Attrezzature indispensabili per lo snorkeling

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La maschera

Oggetto indispensabile per fare lo snorkeling, la scelta della maschera richiede un po’ di attenzione da parte vostra.

Intanto occorre dire che nessuno di noi è in grado di vedere sott’acqua senza una maschera. I nostri occhi sono fatti per vedere attraverso l’aria mentre l’acqua deforma la visione. Una maschera ci consente di avere uno strato d’aria tra gli occhi e l’acqua e quindi avere una visione nitida.

Maschere appannate, che fanno male o sono sempre piene d’acqua rappresentano, spesso, l’incubo dello snorkelista. Molti problemi si possono risolvere già al momento di acquistare la maschera. Andate in un negozio specializzato, di persona e provate le maschere disponibili (ve ne sono di tantissimi modelli): poggiate la maschera sul viso senza cinghiolo, inspirate leggermente e poi trattenete il respiro, la maschera giusta dovrà aderire perfettamente al viso e non far uscire l’aria. Poi provatela anche con il cinghiolo e verificate che non stringa o faccia male da qualche parte.

La maschera non si appanna quando l’interno del vetro è perfettamente pulito. Tutte le maschere quando sono nuove tendono ad appannarsi. Esistono vari tipi di trattamento che potrete fargli già prima di provarle in acqua: 1) cospargete l’interno del vetro con uno strato abbondante di dentifricio in pasta e lasciatelo alcune ore, poi lavate accuratamente la maschera e lasciatela asciugare (il procedimento di può ripetere più volte); 2) lavate accuratamente con sapone per stoviglie l’interno della maschera, anche più volte se necessario finchè il vetro non vi sembrerà perfettamente pulito e senza più residui di silicone o altro; 3) bruciate con un accendino le sostanze che si trovano all’interno del vetro. Questo ultimo sistema, sebbene abbastanza risolutorio, va fatto con mano ferma e con moltissima attenzione perché si rischia di danneggiare il silicone e quindi la maschera non terrà più bene facendo penetrare l’acqua.

In ogni caso, qualunque sia il sistema che deciderete di utilizzare, è assolutamente indispensabile ritrattare la maschera prima di ogni immersione quando è ancora asciutta. Sarà sufficiente passarci bene la vostra saliva, passarci uno dei tanti antiappannanti in commercio oppure utilizzare una soluzione di acqua e detersivo per i piatti. Scegliete pure il metodo che trovate più comodo e adatto a voi, ma ricordate che il trucco vero e lavarla da asciutta, risciacquarla bene dopo il trattamento e poi lasciarla piena d’acqua fino al mondo di buttarsi in mare.

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Maschera, snorkel e pinne indispensabili per lo snorkeling

Se una maschera continua ad appannarsi, dopo tutti i trattamenti, buttatela via, vi farà solo perdere tempo prezioso e vi rovinerà le nuotate.

Snorkel

Lo snorkel consente di respirare comodamente in superficie durante il nuoto senza dover sollevare la testa e godendosi la bellezza dei fondali.

Le dimensioni dello snorkel devono essere adeguate alla persona, così un bambino avrà uno snorkel più sottile e più corto ed un uomo adulto più lungo e più largo perché vi passi agevolmente l’aria necessaria alla respirazione. Il boccaglio deve essere morbido ed adattarsi bene alla forma della bocca e dei denti, esistono tantissimi boccagli ergonomici ed il negoziante sarà in grado di consigliarvi su quello più adatto a voi. Lo snorkel può anche avere una valvola di spurgo che aiuta a vuotarlo nel caso di ingresso d’acqua, ma può anche non averla ed in questo caso per vuotarlo sarà sufficiente soffiare nel tubo.

Pinne

Qualcuno pensa che si possa tranquillamente fare snorkeling senza mettere le pinne. I realtà esse sono indispensabili per poter nuotare in sicurezza. Le pinne offrono una certa galleggiabilità che aiuta quando si è stanchi, aumentano la spinta delle gambe consentendo di muoversi più agevolmente e di fare meno fatica, possono essere un aiuto indispensabile in presenza di corrente o se si deve aiutare qualcuno in difficoltà.

La scelta delle pinne è anch’ essa molto personale. Esse devono calzare come un paio di scarpe (anzi di comode pantofole), non devono stringere i piedi perché causerebbero crampi e devono essere della lunghezza giusta per la nostra preparazione atletica (una pinna lunga può renderci molto veloci, ma se le gambe non sono allenate faranno venire i crampi ai polpacci).

In linea generale, possiamo dire che la pinna a scarpetta (anziché quella a cinghiolo) è più solidale con la gamba rendendo la pinneggiata più efficace, la calzata deve essere comoda (non lasciatevi convincere da quelli che dicono che deve aderire ed essere stretta, nel dubbio preferitene una un po’ più larga ed utilizzate un calzino, piuttosto che una stretta che vi farà soffrire sicuramente.

Muta

La muta serve per proteggersi contro il freddo. Anche nei mari caldi, il contatto con l’acqua produce dispersione termica e dopo un po’ di tempo si comincia a sentire freddo (chi più chi meno). L’utilizzo di una muta riduce il contatto con l’acqua e quindi la dispersione termica. Le mute sono fatte di neoprene di spessore diverso (in base alla temperatura dell’acqua del mare in cui farete snorkeling). Nei mari tropicali sono già sufficienti neopreni da 1 a 3 mm di spessore. Anche in questo caso la muta deve essere comoda, dovrete vestirla come un guanto. Se è troppo larga, il ricambio d’acqua all’interno sarà continuo e quindi ci sarà comunque dispersione termica, se è troppo stretta limiterà la circolazione e vi sentirete troppo costretti. La muta va quindi provata e deve aderire bene al corpo senza stringere. Se non siete freddolosi, forse avrete l’esigenza di proteggervi dai raggi solari, in questo caso potrete optare per mute in lycra, comode quando un costume da bagno ma in grado di fermare i raggi solari sulla pelle ed evitare forti scottature.

Altro

Altre attrezzature che vorrete considerare potrebbero essere un giubbetto da snorkeling, una boa o una tavoletta. Queste attrezzature possono aiutare nel galleggiamento e farvi sentire più sicuri. In ogni caso il neoprene ha una forte galleggiabilità ed anche l’utilizzo di una muta può già essere sufficiente.