Crostata di frutta con contorno di squalo balena…

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La macchina delle emozioni forti sembrava essersi presa una pausa di riflessione ma basta una crostata di frutta ben fatta che tutto sembra rimettersi in moto… e a pieni giri… ancora una volta…

Siamo nell’Atollo di Taaa. Vi state chiedendo dove si trova? Venite con noi e lo scoprirete. In risalita verso Male, gettiamo le ancore alla fonda in un punto ben preciso, suggerito da un generoso capitano del posto, il quale afferma che quella zona è calda: “ai “Balena” ci piace!”

Posizioniamo il faro a poppa, lezione di biologia marina introduttiva in dinette, dopodiché ci si dedica all’attività che dopo le immersioni, riesce meglio sulle barche Macana: mangiare!! Si spazzola di gusto il purè di patate e scompaiono in un attimo decine di coscette di pollo, poi per concludere, arriva il dolce, la speciale crostata di frutta del nostro buon Nalak, masterchef Macana. Il rito vuole che, a caso tra gli ospiti, si prenda in giro qualcuno cantandogli “tanti auguri” e con la scusa del compleanno anticipato ,gli si faccia tagliare la famosa crostata. Stasera tocca al povero Manik, il cameriere: ”Auguri Manik ehhhhhhh ohhhhhh bravooo!!!”. Ma ad un tratto, nella concitazione della goliardia spicca un “AHHHHHH!!!!! SQUALOOOOOO!!!!”. Ci giriamo tutti di scatto e dietro le nostre pance satolle di purè, compar, silenzioso e dal nulla, il primo degli squali balena. I nostri ormai più volte citati Rinchodon typus. il ragazzo è già una sberla di notevoli dimensioni, facile che raggiunga i 6/7 metri. Parte il cinema: folla in ovazione sugli spalti della poppa della Dhonkamana che manco gli antichi romani al circo Massimo al tempo di gladiatori VS leoni!! Ole, battiti di mani, mancano le VUVUZELE e sembra di tornare ai mondiali in Sud Africa!! (ve le ricordate? madre santa!!)

Valter sfoga il bergamasco che c’è in lui, sempre e comunque in agguato. la voce si fa roca i toni sempre più accesi e sempre più euforici: “tehhhh daiiiii maschere, pinne e in acquaaaa!”

Si va, per lo più in mutante, io per primo, per un bagnetto nelle acque tinte di nero dalla notte e solo rischiarate da una placida luna piena. Ritornano alla mente le belle emozioni provate la prima stagione in quel di Suvadiva, quando il faro a poppa della Handy, garantiva questi incontri con probabilità che sfioravano il 100%.

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La visione di questo colossale pescione, il più grande degli oceani, avvolto dalle sue inseparabili remore sempre pronte a scroccargli un passaggio e ad avere un facile accesso al cibo, lascia sempre senza fiato! Ingurgita  centinaia di litri d’acqua con la sua enorme bocca, aprendola e chiudendola creando un effetto a risucchio. Le ampie branchie munite di speciali filtri, setacciano  l’acqua catturando  plancton e piccoli crostacei, sempre apprezzati dall’insazziabile appetito di questo gigante buono. Lo squalo sembra  incurante di bagnanti e fotografi…anzi pare quasi mettersi in posa quanto con il suo gigantesco muso spunta addirittura fuori dall’acqua, come a mostrare il suo sdentato sorriso al pubblico adorante. Un inchino di qua, uno di là e via “applauso, grazie!”.

Lo ammiro per un po’ soddisfatto e compiaciuto, poi guardo l’orologio e mi dico:”Cià si è fatta una certa…”. Doccetta, paglia, mi guardo a destra… poi a sinistra… Ehhhh Oppa!! mi tuffo, ma stavolta in branda. Pensieri da piccoli problemi di cuore mi turbano il sonno. Mannaggia a me e al mio cuore tenero! Scottoletto un po’ nel letto, poi dalla stanza sento passi veloci dal ponte superiore. La porta si apre. Valter, ormai in versione capo reparto della Dalmine mi esorta ad alzarmi: “DAIIIII vieni che ce ne uno enorme su….Daiiiiii!”

Vado, meglio gli squali che fare l’involtino nel letto. Oh, ha ragione da vendere. Questo è semplicemente una bestia. Salgo al secondo ponte per vederlo in tutta la sua grandezza. Come per non lasciarmi dubbi, l’animale si stende per interno parallelo alla barca. E’ più lago di essa, quindi una facile proporzione gli attesta una lunghezza di 10 metri su per giù! E’ record personale, mai visto uno più grande. Al colosso se ne affianca un secondo ed insieme iniziano ad aspirare acqua all’unisono alla ricerca del succulento cocktail di plancton. Spettacolo puro, decido che le mie dita devono tornare a scrivere dopo tanto tempo ed eccomi qui allora, a condividere con voi quello che può accadere quando si taglia una fetta di torta su una barca alle Maldive e si festeggia un finto compleanno!

Andrea

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